Build a school in the cloud

venerdì 30 novembre 2018

Programmazione al Maria Luigia

La doppia sessione (sempre due classi: una delle medie ed una delle elementari mischiate, su due turni) di ieri al Maria Luigia di Parma, ha visto protagonista la programmazione.
La partenza è stata data dalla domanda: cos'è scratch? cosa riusciamo a farci?

Abbiamo voluto far si che i ragazzi iniziassero a conoscere ed usare questo semplice sistema di programmazione per applicare quanto scoperto nelle sessioni precedenti quando avevamo scoperto cosa sono gli algoritmi e per avvicinarli passo passo alla programmazione dei robot che costruiranno nel prossimo futuro.

Nei gruppi composti in questa occasione per lo più da tre persone, alcuni sono riusciti fin da subito a far muovere e parlare lo sprite presente sullo schermo, altri hanno cambiato gli sfondi e lo sprite stesso ed altri ancora hanno inventato un gioco.
La sfida è. da parte nostra, la convinzione che questi ragazzi possono, aiutandosi a vicenda, arrivare al traguardo che ci siamo posti essendo i principali responsabili del percorso intrapreso. Noi e gli insegnanti prima di tutto, in questo momento siamo facilitatori e, qualche volta, portatori di ordine nell'aula...

Riccardo Lodi



martedì 27 novembre 2018

San Vitale, Fra Salimbene: prime sessioni

Oggi è stato il gran giorno delle prime due sessioni con gli alunni della San Vitale e della Fra Salimbene.
Due gruppi misti con bambini e ragazzi di V elementare, I e II media inferiore.

Le sessioni odierne sono state dedicate ad una presentazione: dei partecipanti, del progetto, ad insegnare ai ragazzi a formare i gruppi facendo in modo che fossero misti (unica condizione imposta), ed infine all'uso condiviso dell'unico computer per gruppo.

Fatto tutto questo è rimasto chiaramente poco tempo da dedicare alla grande domanda che oggi è stata: "Perchè le lacrime cadono?"
I partecipanti sono riusciti a sorprenderci: in 15 minuti, pur non avendo alcuna esperienza, hanno argomentato sia riguardo a cosa sono le lacrime e a come si formano sia sul perchè cadano verso il basso a causa della gravità.

Non c'è molto altro da dire: i ragazzi lasciati liberi di esprimersi e comprendere fra di loro, riescono a dare il meglio senza la pressione del voto o del giudizio altrui (la cosa più difficile da spiegare è stato che non ci sarebbe stato voto e che qualsiasi risposta, giusta o sbagliata, lunga o corta, sarebbe stata ben accetta se argomentata)

Credo i ragazzi si siano anche divertiti, a parte un gruppo che ha discusso raggiungendo proprio per questo motivo un risultato minimo. Utilissimo per far capire ai partecipanti che una delle maggiori difficoltà è accettare l'opinione ed il modo di porsi altrui anche se non condivisi.
Direi un ottimo inizio
Riccardo Lodi




Maria Luigia II sessione

Venerdì si è tenuta la seconda sessione multipla: due sessioni consecutive mischiando gli alunni di una quarta elementare ed una II media inferiore.
Continuando il percorso verso la robotica, la domanda posta è stata: "che cos'è un algoritmo?"
Domanda con risposta univoca e decisamente difficile.
In un caso come questo ci sono stati gruppi che hanno vinto la sfida comprendendo il concetto e riuscendo a trasmetterlo in maniera chiara ai compagni durante la restituzione. Un paio di gruppi sono arrivati al concetto generale ed un paio, scoraggiati dalle risposte difficili che trovavano, hanno scritto quanto hanno trovato comprendendo poco dell'argomento scelto, senza sforzarsi di comprendere le parole che gli erano incomprensibili
Del resto il progetto non prevede di allevare piccoli geni che riescono a sapere tutto a comando ma vuole, fortissimamente vuole, insegnare a fare ricerca utilizzando, nel tempo un metodo che sia scientifico, facendo crescere spirito critico, condivisione con il gruppo dei pari e che porti i protagonisti ad approfondire oltre la singola sessione dedicata.
Vedere bambini di IV elementare fare pratici esempi di algoritmi partendo da come realizzare ricette o il caffè, è stato davvero entusiasmante.
Vedremo venerdì prossimo come si approcceranno alla programmazione...
Riccardo Lodi


domenica 18 novembre 2018

Prime sessione al Maria Luigia

Venerdì è partito il progetto S.O.L.E. che vede coinvolte la scuola elementare e media inferiore del Maria Luigia di Parma.
Si sono succeduti due gruppi formati da alunni di V elementare e di I media che si sono mescolati fra di loro e, dopo una breve spiegazione di cosa li aspetterà nei prossimi venerdì da qui a febbraio, si sono messi al lavoro non prima di aver ascoltato la seguente domanda: "Cos'è internet?"
Pur essendo la prima esperienza ed essendosi fermati in molti su wikipedia (senza nulla togliere a quel sito), i risultati sono stati incoraggianti: si sono confrontati pur non conoscendosi fra di loro, si sono aiutati, hanno cercato di dare risposte compiute alla domanda.
Una curiosità deriva dal fatto che alcuni gruppi si sono detti convinti che internet è per computer e tablet ma non per gli smartphone.
Il perché deriverebbe dal fatto che sullo smartphone si trovano meno siti e quelli che ci sono sono diversi, inoltre ci sono social quali instagram che sono fatti apposta....
Per mancanza di tempo abbiamo fermato la discussione al riguardo ma abbiamo chiesto ai ragazzi di parlarne in casa e che ci torneremo in un incontro successivo.
Avendo condiviso questa particolarità con SOLE Central a Newcastle e con l'ideatore del progetto, ci è stato consigliato di far loro una nuova grande domanda che gli permetta di comprendere meglio l'argomento.



S.O.L.E. per gli insegnanti

Martedì abbiamo incontrato gli insegnanti della San Vitale e della Fra Salimbene i cui alunni parteciperanno al progetto S.O.L.E. per questo anno scolastico.

Dopo una breve introduzione nella quale abbiamo raccontato chi ci aiuterà dell'Università di Parma, come si dovranno organizzare gli studenti e poche altre informazioni, per far comprendere pienamente il metodo abbiamo deciso di farli partecipare ad una sessione nella quale sono stati loro i protagonisti.
La grande domanda posta è stata: "La realtà è come ci appare?"
I gruppi formatisi hanno avuto 30 minuti per discutere, ricercare e scrivere le conclusioni; alla fine sono stati presentati i risultati al resto della platea.
Naturalmente il livello della discussione è stat
o alto e bello il confronto fra idee di tipo prettamente scientifico ad altre di orientamento filosofico.

A questo punto, dopo aver sistemato gli ultimi particolari, siamo pronti per fare le nostra prime sessioni con gli studenti che si terranno il 27/11/18.
Riccardo Lodi