Build a school in the cloud

sabato 26 settembre 2020

 Se guardiamo gli studi sull’ apprendimento, una cosa è comunemente accettata: i lavori del futuro non li conosciamo e le sfide lavorative alle quali andranno incontro i nostri figli ci sono sconosciute.

Ci accomuna una certezza: ognuno deve e dovrà sempre più apprendere nel corso della propria vita.
Per fare questo è necessario trasmettere ai giovani: curiosità intellettuale, desiderio di imparare, spirito critico (soprattutto capacità di farsi domande) e creatività
S.O.L.E. è un progetto di apprendimento la cui sperimentazione è iniziata intorno al 2000 e che ha ricevuto la consacrazione ufficiale nel 2013 con la vincita del TED Prize, un assegno di 1 milione di dollari con il quale si sono creati i primi laboratori nel mondo ed uno specifico dipartimento presso l' Università di Newcastle.
S.O.L.E. rende i partecipanti, responsabili del proprio apprendere facendo si che ogni sessione sia “auto organizzata”: dalla formazione dei piccoli gruppi di lavoro, passando per il coordinamento del gruppo stesso e arrivando alle presentazioni che ogni gruppo fa al resto dei partecipanti alla fine della RICERCA
S.O.L.E. ha un “nucleo centrale” la cosiddetta “GRANDE DOMANDA”, una domanda aperta, non necessariamente esaurita da un’unica risposta, generativa di altre ed ulteriori domande
S.O.L.E. è presente e strutturato in vari paesi del mondo: USA, Argentina, Colombia, Messico, India, Giappone, Inghilterra, Sud Africa, Australia, Spagna, Corea del Sud; in altri paesi come l' Italia, la presenza è fornita da associazioni che cercano di far entrare il progetto nel curriculum scolastico.
S.O.L.E. ITALIA opera localmente dal 2014. Negli anni ha iniziato collaborazioni con scuole di ogni ordine e grado anche se il focus (soprattutto per questioni logistiche…) sono le primarie e secondarie di primo grado.
Dal 2018 collaboriamo con l’Università di Parma grazie alla quale alcuni docenti partecipano attivamente a sessioni dedicate ad argomenti scelti per meglio incuriosire i ragazzi.
Dal 2019 siamo presenti sul territorio anche con un progetto di prevenzione contro le dipendenze da gioco e comportamentaliessendo il nostro project coordinator esperto nelle dipendenze ed avendo partecipato a studi e tavoli di lavoro con la locale AUSL ed il Comune di Parma sull’argomento.

S.O.L.E. ITALIA collabora attivamente con STARTSOLE (S.O.L.E. USA), S.O.L.E. JAPAN, S.O.L.E. SPAIN e S.O.L.E. CENTRAL (NEWCASTLE UNIVERSITY). Grazie a questa collaborazione abbiamo attivato più volte negli anni sessioni comuni con classi corrispondenti dagli USA e dalla Spagna, oltre ad avere una “Granny cloud” (per maggiori info al riguardo consigliamo la visione del video in home page) che dal Kansas si collega via skype con noi per condividere le scoperte che facciamo. Entrambi le modalità sono utilizzate anche, ma non soprattutto, per aiutare con sistema S.O.L.E. l’apprendimento dell’inglese.

Con l'arrivo della pandemia che ha bloccato molti nostri progetti in presenza, non ci siamo fermati: oggi, grazie alle collaborazioni possiamo contare su una piattaforma che ci permette di poter fare sessioni S.O.L.E. virtuali utilizzando una piattaforma open, inoltre grazie agli amici di SOLE Japan, stiamo testando un nuovo programma che renderà semplice organizzare sessioni internazionali 

S.O.L.E. e creatività

 Gli elementi che più spesso accomunano le pubblicazioni riguardo i metodi per insegnare la creatività sono 3:

- percezione sensibile, acuta e ampia dei dati sensibili, disponibili e aperti nonchè ricerca e acquisizione delle informazioni aperta e intenzionale.

- elaborazione e utilizzo di associazioni insolite e di nuove combinazioni di informazioni orientate alla soluzione ma, molto flessibili e con il contributo di dati provenienti dalle proprie basi di conoscenze (esperienza) e/o con elementi di immaginazione.

- sintesi, strutturazione e composizione di questi dati ed elementi in una nuova forma e possibile soluzione.

In tutto questo è fondamentale l'interconnessione delle conoscenze.

Questa è la teoria; la realtà vuole che spesso, più spesso di quanto si voglia o si creda, le persone, quindi anche i giovani, sono attratti dalle caratteristiche superficiali delle analogie (al cervello piacciono le cose semplici) ragion per cui i tre punti sopra descritti vanno esercitati.

Quasi 17 anni di ricerche hanno dimostrato che S.O.L.E. costituisce un ottimo allenamento per sviluppare ed esercitare la creatività che è certamente una delle caratteristiche fondamentali da apprendere per essere pronti ad un mondo in continuo e rapido cambiamento

giovedì 23 luglio 2020

S.O.L.E. nel mondo...

Mentre noi di S.O.L.E. Italia stiamo facendo progetti per l'autunno per essere utili ai bambini ed ai ragazzi che con le scuole parteciperanno alle nostre "avventure" di esplorazione del sapere...Nel mondo si stanno concretizzando esperienze dalle quali possiamo solo imparare e che speriamo presto di poter far nostre.
In particolare oggi desidero rendere nota questa che, pur essendo molto distante, credo sia un'ottima idea

https://courses.paradiseschoolgoa.com/


Riccardo Lodi

domenica 10 maggio 2020

S.O.L.E. in tempo di covid 19

Tutto si è fermato, nel nostro paese siamo rimasti a casa impauriti per circa due mesi.
La scuola, una delle istituzioni fondamentali di una nazione, ha dovuto chiudere i cancelli.
Ma senza alcuna indicazione dall'alto, fin dai primi giorni di lockdown gli insegnanti più in gamba hanno cominciato a pensare al modo di non lasciar da soli gli studenti.
Con alcuni di questi siamo rimasti in contatto e ai primi di aprile, grazie alla collaborazione soprattutto di STARTSOLE, ma anche dei colleghi inglesi, colombiani e giapponesi con i quali ci "vediamo" ormai settimanalmente, abbiamo cominciato ad organizzare sessioni virtuali, riuscendo a mantenere le caratteristiche salienti del progetto,  su base volontaria nel tardo pomeriggio.

Abbiamo sperimentato e imparando anche grazie ai suggerimenti dei ragazzi, oggi riusciamo a portare avanti sessioni sole settimanali durante le quali i partecipanti si divertono, imparano a scoprire argomenti interessanti e, mi si passi il termine, avvincenti e....soprattutto. si incuriosiscono e si fanno delle domande.

Come scritto nella home page del blog, il futuro è sempre incerto, e questa pandemia lo conferma, ma è anche la dimostrazione della necessità di non smettere mai di apprendere e, soprattutto di farsi domande.

Avremo sempre più bisogno di S.O.L.E.


lunedì 3 febbraio 2020

A che punto siamo?

Cosa è successo in questi mesi?
Tante cose: abbiamo continuato con le sessioni sviluppando domande che facessero pensare, collaborare e capire.

Con una V elementare abbiamo discusso dell'evoluzione della lingua parlata e, nel domandarci perchè le persone credono negli oroscopi, abbiamo analizzato alcuni dei bias che ci contraddistinguono mentre con una terza media è bastata una "grande domanda" sulle terre rare per capire meglio alcuni concetti di chimica, tecnologia e, strano ma vero, geopolitica.

Ogni domanda ci porta lontano e aiuta i protagonisti delle nostre avventure a comprendere l'importanza del farsi delle domande, del cercare (nessuno ci riesce compiutamente) di pensare criticamente facendo il grande sforzo di tenere conto dell'opinione del compagno di gruppo per arrivare ad un risultato univoco alla fine di ogni momento di ricerca.

Con la fine di gennaio è partito il nostro progetto di prevenzione contro le dipendenze legato al progetto "Non è un gioco" in rete con Comune di Parma e AUSL.
 In questo caso il nostro intento non è così diverso da quello che ci prefiggiamo nelle sessioni, definiamole pure, standard...Le dipendenze sono pane quotidiano di ognuno di noi: affettive, legate a elementi (fumo, alcol, cibo, device) di qualunque genere ma possono portare guai molto seri ed allora desideriamo fornire ai bambini e ragazzi che partecipano, strumenti che li aiuteranno, quando si troveranno (e molti di loro si troveranno) ad affrontare scelte che potrebbero influenzarne l'esistenza, ad avere maggiore consapevolezza, imparando a dubitare,  ed a credere nei propri mezzi attraverso un progetto che li responsabilizza aiutandoli ad essere più creativi senza la paura di essere giudicati.