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domenica 6 giugno 2021

Ricerca S.O.L.E. dall' Università di Newcastle

Copi e incollo dalla pagina dedicata: 

La Newcastle University (Regno Unito) sta valutando l'impatto dell'introduzione di SOLE nelle scuole e negli asili in Ucraina, Romania e Moldavia. Lo scopo della valutazione è quello di capire l'impatto di SOLE sui bambini, gli insegnanti e le famiglie, così come le relazioni tra questi gruppi.  Stiamo cercando le prove che i bambini stanno sviluppando abitudini di apprendimento che permettono loro di Sognare, raggiungere gli obiettivi, realizzarsi e sapersi esprimere (D.A.R.El).  All'interno di ciascuno di questi aspetti del D.A.R.E., abbiamo definito 2 abitudini di apprendimento correlate.  Gli strumenti da utilizzare nella valutazione sono progettati per fornire prove dello sviluppo (o della mancanza di sviluppo) di queste abitudini e di come queste possano permettere ai bambini di sviluppare le loro attitudini.  







martedì 11 maggio 2021

In questo ultimo anno i nostri sforzi sono stati tutti concentrati sul progetto di prevenzione: WEBEDU che ci vede protagonisti insieme a rappresentanti delle istituzioni: Comune e Università, scuole e associazionismo.

Non abbiamo abbandonato i nostri progetti di apprendimento, anzi: le collaborazioni internazionali, i confronti, e questo anno e mezzo di pandemia, ci convincono sempre più della necessità di incentivare la partecipazione degli alunni alla vita scolastica invogliandoli ad apprendere ed a tornare a confrontarsi con i pari (il ritiro sociale sta diventando un grave problema)

Può sembrare una considerazione banale ma gli anni di ricerche e pubblicazioni sul progetto S.O.L.E. e le esperienze nelle scuole di ogni ordine e grado e negli oratori, ci hanno mostrato che l'autoapprendimento basato sulla curiosità intellettuale con metodologia maieutica, è uno strumento oggi indispensabile per navigare nel mare di informazioni che ci bombardano, per essere consapevoli di vivere, on line, in echo chambers, e per nutrire l'umiltà intellettuale necessaria per sentirsi ignorante in senso, mi si permetta, socratico.

Gli studi neuroscientifici degli ultimi anni confermano che l'umiltà intellettuale è uno strumento molto più utile del Q.I. per predire il futuro benessere della persona. 

Quindi, continuate a seguire i nostri progetti, confrontatevi con noi, aiutateci ad espandere la nostra rete e soprattutto l'uso della metodologia S.O.L.E utilizzata in molti altri paesi in maniera massiccia e con strumenti all'avanguardia.

Riccardo Lodi