Build a school in the cloud

CHI SIAMO

Nel 2014, dopo aver visto la conferenza vincitrice del TED Prize 2013, abbiamo trascorso due anni a sperimentare il metodo S.O.L.E. per capire se davvero questo progetto fosse, non solo a parole, una rivoluzione in campo educativo.

Oggi SOLE Italia lavora in partnership con l'Università di Parma e con i S.O.LE. sparsi nel mondo, in particolare con Start SOLE negli USA, con SOLE Spain, con SOLE Central e SOLE Japan. Partecipiamo inoltre alla piattaforma Open education Europe e a PlayFutures (della Lego Foundation) perchè anche noi siamo convinti che l'educazione debba essere aperta all'innovazione ed il gioco, (intelligente),  sia un ottimo sistema per valorizzare l'apprendere.

 Nei primi anni, Dal 2014 al 2016, alcuni bambini di età compresa fra i 7 ed i 10 anni (compresi i miei figli...), hanno fatto da "cavie" divertendosi ad imparare argomenti i più vari: dalla fisica all'anatomia, dalla filosofia all'economia. I risultati erano sempre superiori a quanto previsto nel loro percorso scolastico. Inoltre, grazie al supporto di Kitty, una simpatica nonna di 5 bambini che abita in Kansas, abbiamo unito la ricerca e l'approfondimento dei vari argomenti con la volontà di dialogare con la nostra granny cloud in inglese. Anche nell'apprendere la lingua i bambini sono stati capaci di sorprenderci riuscendo con il tempo a farsi capire da Kitty.
Nel corso del periodo di sperimentazione abbiamo cercato di coinvolgere degli esperti in varie materie al fine di dare maggior supporto ai bambini impegnati a rispondere alle "grandi domande" e la risposta è stata inattesa: da università sparse nel mondo e da luoghi di lavoro lontani, più persone hanno messo a disposizione dei nostri piccoli ricercatori il loro tempo per dialogare con loro su temi specifici.
Oggi S.O.L.E. Italia è una realtà consolidata che collabora attivamente con l'università di Parma e che, ad oggi, ha coinvolto circa 300 alunni delle scuole elementari e medie della zona. 

Il nostro desiderio è aiutare i giovani a prepararsi al futuro contando sulla loro innata curiosità, cercando di fargli sviluppare il più possibile senso critico stimolandoli a farsi continuamente domande, coltivare l'arte del dubbio e imparare a fare ricerca con metodo scientifico: tutto questo con gli strumenti che la tecnologia ci offre perché ne comprendano le enormi potenzialità ed i grandi rischi connessi.