Occitania piemontese

Occitania piemontese

di Fernanda Torta Cortale

Pays doc
Storia e tradizioni



A CURA DELL'ASSOCIAZIONE
PROGETTO SO.L.E.

PREFAZIONE

Il Progetto So.l.e., con la pubblicazione del volume "Occitania piemontese pays doc" si è impegnato a far sì che la cultura occitana nostra stessa matrice, non rimanga prigioniera nelle sole vallate d'origine.

Noi tutti abbiamo l'obbligo di essere riconoscenti alle popolazioni di vallate forse troppo trascurate e ridare luce e splendore a questa meravigliosa cultura.

Un ringraziamento affettuoso all'amica Fernanda Torta Cortale; con questo manoscritto ha raccontato la sua presenza in paesi di Valli Occitane, il suo contatto con i luoghi, con le persone in un periodo di circa settant'anni di storia che non ha subito la prepotenza della evoluzione dei tempi; l'Occitania con la sua storia non si baratta, lei stessa si offre con amore e con entusiasmo. Entriamo tutti nelle sue tradizioni chiedendo permesso ed in punta di piedi.

Grazie Fernanda anche per il grande dono di offrire, con questo capitolo della Storia, appoggio ad una Associazione, la FISD, che ha dimostrato con un ricco medagliere conquistato da atleti meravigliosi che lo sport è accessibile a tutti e come dice Tiziana Nasi "i prossimi giochi paraolimpici dovranno lasciare la convinzione che lo sport è per tutti".

Annamaria Sbriglio

E' con molto piacere e gratitudine, verso Fernanda Cortale che presento la "Federazione Italiana Sport Disabili del Piemonte" nella prefazione del volume "Occitania Piemontese Pays Doc" la cui autrice ha voluto destinare i proventi alle Società Sportive attive proprio nello sport disabili.

La nostra regione, la provincia di Torino e in particolare le valli occitane ospiteranno nel 2006 i prossimi Giochi Olimpici e Paraolimpici: sarà la grande occasione per i nostri atleti di dimostrare il proprio talento, di far capire a tanti altri giovani disabili che lo sport diventa un importante mezzo per ritrovare uno "stimolo", una nuova gioia di vivere. Gli atleti, qualunque disciplina essi pratichino, sono i veri ambasciatori di questo importante messaggio: una responsabilità sentita con entusiasmo, ma che ha bisogno di essere supportata da iniziative come questa dove la determinazione e la costanza hanno permesso la realizzazione del volume.

La vetrina di Torino 2006 è un'opportunità da non perdere ed è l'occasione per lasciare un'eredità di un territorio, a me così caro, finalmente "accessibile a tutti"; se il libro che state per leggere è una testimonianza viva di tradizioni, di costumi popolari, i prossimi giochi paraolimpici dovranno lasciare la convinzione che "lo sport è per tutti".

Tiziana Nasi

Progetto So.l.e.